Il Mar Nero

Annuario di archeologia e storia - Annuaire d’archéologie et d’histoire - Jahrbuch für Archäologie und Geschichte - Journal of Archaeology and History - Anales de Arqueología e Historia.

Direttori
Alexandru Avram e Ovidiu Cristea (Bucarest, Romania).

Comitato scientifico
M. Balard (Sucy-en-Brie), L. Bianchi (Roma), Sir J. Boardman (Oxford), A.A.M. Bryer (Birmingham), F. Coarelli (Perugia), D. Deletant (London), R. Étienne (Paris), M. Gras (Roma), E. Greco (Napoli-Atene), H. Hitchins (Urbana, Illinois), A. Ivantchik (Mosca-Bordeau), S.P. Karpov (Mosca), A. La Regina (Roma), L. Marangou (Joannina) K.-P. Morel (Aix-en-Provence), M. Özdoğan (Istanbul), G., Pistarino (Genova), A. Savvides (Atena), B. 
Teržan (Ljubljana-Berlin), P.P. Toločko (Kiev), J. Touratsoglou (Atene), G.R. Tsetskhladze (Llandrindon Wells), M. Verzar-Baas (Trieste).


Le drammatiche trasformazioni verificatesi negli ultimi anni nel sistema politico dell’Europa Orientale, il crollo del totalitarismo e della cortina di ferro, hanno riportato in primo piano realtà storiche messe in ombra dalle circostanze politiche sfavorevoli dei decenni precedenti. Tra queste realtà, destate da una nuova vita, c’è anche il Mar Nero che sta riacquistando la funzione internazionale che, per secoli, ha contraddistinto la sua storia. Il Mar Nero – per la sua condizione geopolitica di bacino collettore di grandi fiumi che attraversano il continente europeo di sbocco al corridoio euroasiatico, nonché per il legame con i Paesi del Mediterraneo e col Medio Oriente – ha avuto, sin dalla preistoria, la funzione di «gigante» del continente euroasiatico, come lo ha chiamato uno dei più illustri studiosi della storia del bacino pontico: Gheorghe I. Bra˘tianu. Volta per volta, mare aperto oppure chiuso, a seconda del regime degli stretti e dell’avvicinamento delle potenze che lo hanno dominato, il bacino pontico è stato uno dei fattori di integrazione del mondo antico e medioevale, funzione che gli ha forgiato l’individualità storica. La rivista «Il Mar Nero» si propone di mettere in risalto tale individualità. Vorremmo che le sue pagine rispecchiassero l’attuale livello delle ricerche storiche dei paesi rivieraschi e non solo, e offrissero un punto di incontro dei risultati degli studi storici con disponibilità per le discipline confluenti. La rivista diventerà, ce lo auguriamo, un mezzo per portare a conoscenza del mondo culturale e scientifico, ricerche internazionalmente valide, messe finora in ombra dalla divisione tra le due Europe e luogo di incontro per convegni, studi e dibattiti interdisciplinari tra gli studiosi del bacino del Mar Nero: la rivista, di grande apertura storica, intende infatti trattare studi e ricerche che vanno dalla preistoria fino all’età ottomana e diventare, speriamo, il nucleo intorno al quale si costituirà un organismo di studio sistematico, con un’ampia collaborazione internazionale.